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venerdì 8 febbraio 2008

Londra Luton - Parigi CDG: 07-02-08

15.00-17.00
Mi sono seduto vicino al finestrino per vedere Londra sotto di me, ma il cielo era coperto e cosi mi ho aperto il mio libro, l'ho richiuso. Ho chiuso gli occhi e mi sono addormentato.

Quando gli ho riaperti, sotto di me c'erano delle colline verdi di prati e boschi. 'Miseria!' ho pensato 'siamo sopra le downs. Ma dov'è il mare? e perchè voliamo cosi' bassi?'.

Ci metto qualche minuto per realizzare che non stavamo sorvolando il dolce Sussex, ma l'Ile de France, e che ci stavamo preparando all'atterraggio. Comunque mi viene subito una gran voglia di mettermi gli scarponi e camminarle tutte, quelle colline. Peccato che non abbia scarponi con me. Delle due mie paia, uno è in un angolo del sottotetto di Vittorio inviluppato in un sacco nero dell'immondizia. L'altro è nascosto nella cantina dei miei.

E' curioso che il simbolo del mio attuale stato nomade sia l'essere senza scarpe da camminare.

20.00-22.00
Ana e Tomek sono proprio dei grandi, quanto casa loro è piccola. Braciole di agnello, couscous e vino per cena. Poi usciamo. Prima si sale su Belleville, da dove si vede tutta Parigi luccicare. Poi finiamo in un bar. Manco a cercarlo. Due ragazzoni, chitarra e fisarmonica, si mettono a suonare canti tradizionali balcanici.

Bella la vita Parigi. Loro spergiurano che non è sempre cosi', ma io, almeno per oggi, non ci credo.

Si sposano ad agosto, a Belgrado. Chissà se ci potro' essere. Dubito.