Passò un ronda di sicurezza e si fermò proprio davanti a lui. Gli omoni della ronda borbottarono tra di loro: "Lo hanno conciato proprio bene!" "Se lo sarà meritato di sicuro""E' un marocchino""Sicuramente un poco di buono""Che se ne tornino a casa loro...""...E lascino l'Europa a noi cristiani!""Altro che moschee e couscous". E proseguirono nel loro giro d'ispezione.
Passò poi il comitato di redazione di un diffuso quotidiano cattolico. Mentre camminavano discutevano animatamente della prossima enciclica papale sulla giustizia sociale, ma si fermarono comunque, sorpresi di veder quel corpo martoriato. Una giornalista suggerì al direttore di chiamare un'ambulanza. Il direttore ci riflettè un secondo, poi disse che era meglio di no: "Non vedi che è straniero? Non possiamo proprio intervenire. Cosa penserebbe il governo? Magari se la prendono. Magari poi un ministro arriva a denunciarci. Dobbiamo essere prudenti e pensare ai finanziamenti alle nostre scuole. Ci penserà qualcun altro." E proseguirono verso la sede del giornale.
Passò poco dopo un gruppo di militanti del partito democratico. Erano stati comunisti tutti d'un pezzo nei tempi d'oro di Berlinguer. Ora era rimasta tanta amarezza. Erano della corrente più vicina ai radicali. Dell'ideologia di un tempo non erano rimasti che relativismo, laicismo e anticlericalismo. Una vecchia compagna femminista si accorse dell'uomo tra i bidoni. Un veloce sguardo d'intesa e lo caricarono sul furgoncino, tra i manifesti della campagna elettorale e lo portarono in ospedale. In ospedale lo affidarono agli infermieri, poi ripartirono, diretti a tutto gas all'assemblea nazionale.
Il dottore era stanco morto. Aveva passato la giornata ad una manifestazione per la difesa di Eluana e ora gli toccava pure il turno domenicale al pronto soccorso. Si avvicinò al lettino dell'uomo svenuto. "E' straniero" notò "Ha anche un grave trauma cranico e ha perso molto sangue. Avrebbe bisogno di un intervento urgente". Ci pensò sù un secondo, poi si chiese "Magari è un clandestino.... Vediamo se ha dei documenti". Documenti non ce n'erano. Solo un portafoglio vuoto. "Meglio chiamare la polizia" si decise il dottore. Uscì dalla stanza e andò ad avvertire le forze dell'ordine.
Quando la polizia arrivò, trovò l'uomo già morto. "Dottò" fece il capitano "Con tutti i crimini che succedono in città, le pare il caso di disturbarci per un cadavere?". Il medico nicchiò e constatò l'ora del decesso: "Sono giusto le tre" E scrisse sul referto "deceduto alle ore 15.05".