Ho incominciato a leggere, quasi per caso, le lezioni di Foucault sugli "anormali". Ed è proprio alla prima lezione che Foucault nota una cosa interessante: è per lo meno dai tempi di Nerone che il potere è in mano a personaggi grotteschi, ridicoli, buffoni.Basta leggere un giornale italiano a caso per rendersi conto che il professore francese non aveva forse tutti i torti: tra i nostri legislatori possiamo contare pornostar, corruttori di giudici con la faccia da sgherri, parlamentari che prendono l'autostrada contromano* e senza patente, ministri che vanno al gran premio in aereo, presidenti in bandana e la lista è ancora lunga.
E se il potente è, quasi per sua natura, un buffone, non mi pare strano che sia proprio un comico di professione a sembrarmi il più credibile e serio e meno ridicolo di tutti.
*e qui c'è pure una barzelletta: il ministro va in autostrada contromano, ascoltando l'autoradio. Un notiziario speciale dell'infostrada annuncia allarmato che un pazzo sta andando in austrada contromano. Il ministro esclama meravigliato: "Uno??!!! Ma qui sono tantissimi che mi stanno venendo contromano!"