sabato 22 settembre 2007

Il politico tra Grillo e Foucault

Ho incominciato a leggere, quasi per caso, le lezioni di Foucault sugli "anormali". Ed è proprio alla prima lezione che Foucault nota una cosa interessante: è per lo meno dai tempi di Nerone che il potere è in mano a personaggi grotteschi, ridicoli, buffoni.

Basta leggere un giornale italiano a caso per rendersi conto che il professore francese non aveva forse tutti i torti: tra i nostri legislatori possiamo contare pornostar, corruttori di giudici con la faccia da sgherri, parlamentari che prendono l'autostrada contromano* e senza patente, ministri che vanno al gran premio in aereo, presidenti in bandana e la lista è ancora lunga.

E se il potente è, quasi per sua natura, un buffone, non mi pare strano che sia proprio un comico di professione a sembrarmi il più credibile e serio e meno ridicolo di tutti.

*e qui c'è pure una barzelletta: il ministro va in autostrada contromano, ascoltando l'autoradio. Un notiziario speciale dell'infostrada annuncia allarmato che un pazzo sta andando in austrada contromano. Il ministro esclama meravigliato: "Uno??!!! Ma qui sono tantissimi che mi stanno venendo contromano!"

6 commenti:

poverobucharin ha detto...

Bucharin ne avrebbe alcune da raccontare, e mi sa che lo farà.

luca ha detto...

aspettiamo impazienti...

Anonimo ha detto...

Per favore la grammatica!!!
E' difficile credere ad uno che cita Focault ma non conosce la grammatica italiana.

tb

luca ha detto...

fatto fatto. questo succede quando si scrive qualcosa guardando contemporaneamente la partita.

Anonimo ha detto...

Concordo. Non sono un seguace di Grillo, per quanto mi è capito spesso di leggerlo. Però, vedendo ultimamente troppi che lo snobbano a sinistra (Kilombo ospita continue reprimende anti-grillo, contrarie all'anti-politica, in difesa della vera politica, contrarie alla rozzezza populistica del personaggio, ostili all'ideologia qualunquistica che si nasconde del suo programma ecc.) quasi quasi Grillo comincia a starmi simpatico. Anche perché se a destra tendono a difenderlo (per sparigliare le carte, evidentemente), e a sinistra tutti lo criticano, vuol dire che ha toccato un nervo scoperto della sinistra. Ed era ora che qualcuno lo facesse, visto che ci stavamo tutti addormentando.

meslier

Anonimo ha detto...

condivido questo tuo sentimento. e se di quello che pensanso i kilombisti mi importa relativamente, ma fa molto piu' pensare l'arroganza dei politici della mia area di riferimento.

grillo lo si dovrebbe smentire con i fatti, mica rispondendo con insulti.

luca